Il numero di aprile presenta un dossier dal titolo “Don Milani: Il Vangelo di un prete”
Nel primo dei quattro interventi, nel ripercorrerne la biografia, Daniele Rocchetti mette in luce l’aspetto profetico di don Milani partendo da un’analisi delle sue contraddizioni necessarie, secondo l’autore, “per capire qualche cosa dell’opera di don Lorenzo Milani”
Nel secondo contributo, ad opera di Attilio Bianchi, vengono esaminate le novità e le intuizioni nell’ambito pastorale anticipando, in altra forma, ciò che nel Concilio Vaticano II verrà detto
Conclude il dossier Edoardo Martinelli già alunno di don Milani ed estensore della “Lettera ad una professoressa”. Egli ripercorre l’esperienza della Scuola di Barbiana e risponde a domande che si pone chi incontra l’esperienza educativa di don Milani: Barbiana luogo di esclusione o un collettivo pensante? Quali i principi che guidavano l’azione educativa di don Lorenzo?
Il dossier termina presentando una significativa, seppur breve, bibliografia di e su don Lorenzo Milani.
Da segnalare anche l’editoriale “Perché ogni uomo stia da persona nel mondo”(Daniele Rocchetti). Ricordando il sessantesimo anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani proclamata dall’assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre1948. Rocchetti sottolinea come”la Dichiarazione sia ancora disattesa. Anche perché ancora troppa sconosciuta. Pure da tanti cristiani che affollano le nostre chiese e celebrano le eucaristie domenicali. Custodire e leggere insieme la Bibbia e il giornale amava ripetere, ai cristiani persi tra le nubi dell’incenso, don Tonino Bello, l’indimenticato vescovo di Molfetta….” Fedeltà a Dio e fedeltà alla storia. Non c’è altro modo per essere cristiani. Perchè dove si vìola e si sfregia il volto dell’uomo, si vìola e si sfregia il volto di Dio