Con quello della Trasfigurazione Communio dedica alla serie dei misteri della vita di Cristo il suo settimo quaderno. ( Dei quaderni pubblicati finora ricordiamo l’anno con i relativi titoli. Nel 2002 l’introduzione generale ai misteri della vita di Cristo, nel2003 l’Incarnazione, nel 2004 La vita nascosta, nel 2005 il Battesimo, nel 2006 Le nozze di Cana, e nel 2007 l’Annuncio del Regno).
Il quaderno si apre con i contributi di carattere biblico di Adalbert Rebic e Patrizio Rota Scalabrini, il cui intento è di leggere le narrazioni sinottiche della Trasfigurazione, mettendone in rilievo tutta la ricchezza dei temi in essa contenuti. In particolare Rota Scalabrini si soffermaad illustrare con profondità teologica i legami che intercorrono tra gli avvenimenti del Tabor e quelli del Calvario.
Lubomir Zak riflette sulla trasfigurazione di Cristo come prima esperienza del significato profondo della Rivelazione.
Anche l’arte non ha mancato di soffermarsi a riflettere sul nostro tema. Maria Antonietta Crippa svolge alcune considerazioni sulle complementarietà della tradizione pittorica occidentale con quella orientale a proposito della Trasfigurazione stessa.
Il breve ritratto di una vita “trasfigurata”attraverso una lunga esperienza di dolore, come fu quella di Itala Mela, è oggetto del breve scritto di Madre Canopi.
Chiudono il quaderno due articoli, che prendono spunto dall’attualità ecclesiale e culturale. Nel primo M.Gagliardi offre un’interessante rilettura delle due encicliche di BenedettoXVI mettendone al contempo in rilievo la loro attualità per la vita della Chiesa.
Nel secondo V.Strada, in occasione del cinquantesimo della pubblicazione de Il dottor Zivago, rilegge, situandolo nel contesto di oppressione e di rigida censura di quegli anni, il <caso Pasternak>.